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IL MIO LAVORO
Mi piace molto usare le terre sigillate applicate su un corpo in gres ed una cottura raku con estrazione a bassa temperatura. Questa tecnica permette di ottenere delle superfici che ricordano la pelle di un corpo ceramico e non un vestito come succede usando uno smalto vetroso.
I colori possibili variano dai giallo-aranci ai rossi corallo fino ai bruni, con toni caldi e naturali perché derivati dalla decantazione di argille native molto alcaline.
Lavoro principalmente al tornio ed a lastra; il colombino lo uso per le opere di grandi dimensioni. Ultimamente sto sperimentando nuove tecniche di cottura come il raku nudo e nuovi materiali come la paper-clay.
Insomma, in questo mestiere c’è sempre da conoscere ed imparare.
Il Gusto
E’ una cosa soggettiva, un piacere personale. Creo e voglio creare oggetti utili allo spirito, qualche volta al corpo e quando sono ispirato ad entrambi. I miei occhi e la mia salute godono delle cose semplici, linee pulite, colori sobri ma sempre lasciando spazio all’immaginario, all’oltre.
Raku
E’ un termine giapponese coniato nel XVII° secolo che potrebbe essere tradotto con gioire il giorno, vivere la vita, nell’antico latino carpe diem.
Negli anni ottanta Nino Caruso attraverso i suoi scritti,autentici manuali iniziatori per me e per altri ceramisti dell’epoca, ha fatto innamorare scie di passionari della sorpresa finale che questa tecnica offriva.
Col passare degli anni e l’aumento delle esperienze le sorprese incominciano a lasciare un po’ di amaro sulla bocca degli autori. In questi ultimi anni in Italia e nel mondo si ricerca un aspetto estetico non più casuale, imprevedibile e si vuole invece guidare con precisione verso l’obbiettivo.
Insomma raku sta diventando sinonimo di cottura rapida, catalizzata, figli dei nostri tempi, dove l’abilità del ceramista viene esaltata dalla possibilità in poche ore di ottenere oggetti in raku americano o dolce, nudo o con terre sigillate con temperature di estrazione e fumigazioni diverse ma sempre momenti di gioia,veri parti delle proprie creature che si osservano prima di chiunque altro al mondo.
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